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PAX PLEROMA
Il saluto PAX PLEROMA è una formula densa, volutamente essenziale, che riassume in due termini l’intera visione gnostica del cammino spirituale.
Pax non indica una pace meramente psicologica o sociale, ma una condizione ontologica di quiete ritrovata. È la cessazione del conflitto interiore generato dalla frammentazione dell’Io, il silenzio che segue la riconciliazione tra le parti disperse dell’essere. In senso gnostico, la Pax è il segno del ritorno all’asse, della stabilità interiore che nasce quando l’uomo smette di essere trascinato dalle forze cieche del mondo inferiore e rientra in sé stesso. È una pace attiva, vigile, consapevole, non l’assenza di movimento ma il suo perfetto ordinamento.
Pleroma è la Pienezza. Non una pienezza quantitativa, ma qualitativa e divina. Nella tradizione gnostica il Pleroma è la dimensione dell’Essere integro, il regno delle emanazioni luminose, lo stato originario da cui l’anima è discesa e verso cui tende il suo ritorno. È la totalità non frammentata, la realtà sovra-mondana in cui conoscenza ed essere coincidono. Pronunciare Pleroma significa orientare la coscienza verso la sua origine e il suo compimento. E' al Pleroma che aspiriamo.
Uniti, PAX PLEROMA non sono soltanto un formale augurio, ma una dichiarazione di stato e di direzione: la pace che nasce dalla riconnessione alla Pienezza. È un saluto iniziatico, che riconosce nell’altro non l’individuo profano, ma il principio spirituale in cammino verso la reintegrazione. Parimenti, è un richiamo silente alla meta ultima: la restituzione dell’uomo alla sua integrità originaria, oltre il caos, oltre la dispersione, oltre il Nulla.
Usato come saluto, PAX PLEROMA equivale a dire: che tu dimori nella pace che procede dalla Pienezza, e che la Pienezza si risvegli in te.